Simpatia e bravura: intervista con Oscar Amore!

Kizomba, Oscar Amore, ballo

Durante il LatinFiexpo 2018 abbiamo avuto modo di incontrare un vecchio amico: il M° Oscar Amore, che con la simpatia che lo contraddistingue ha scambiato con noi quattro chiacchiere. Ecco la sua intervista!

D: Come ti sei avvicinato al mondo della Kizomba?

R: E’ successo circa 6 anni e mezzo fa, quando in qualche congresso in Spagna ho visto questo ballo, allora quasi sconosciuto da noi. Mi ha colpito soprattutto la musica. Io ero comunque insieme ad Erika, una persona che mi ha aiutato in questo ambiente ed è lei che mi ha introdotto allo studio in Spagna e in Italia…da lì è partito il tutto.

D: Tu già ballavi altri balli in precedenza?

R: Io ballavo pochissimo salsa, un pochino di più bachata. Ammetto, e non mi vergogno a dirlo -anzi ne sono quasi orgoglioso- di aver iniziato e di aver sviluppato quasi esclusivamente il discorso Kizomba. Io non ho mai insegnato né salsa né bachata, né mi è mai interessato farlo, anche se sono balli stupendi. Ma con la Kizomba è stato amore a prima vista.

D: Come mai hai deciso di passare all’insegnamento?

R: All’inizio provi una passione, per una musica o un ballo, e poi ti accorgi che ti piace proprio viverlo. E il mio legame con questo ballo è diventato così forte ed esasperato, che mi son reso conto che avrei avuto la capacità e l’emozione per trasmetterlo agli altri. Ho pensato qualcosa del tipo “Cavoli Oscar, ti piace, è bello, questa tua passione puoi comunicarla agli altri”. E da lì ho deciso di fare una cosa che magari in altri balli non avrei saputo fare, sicuramente non con la stessa passione e la stessa voglia: insegnare.

D: Cosa ti ha colpito della Kizomba?

R: Come ti dicevo, il sound e la musica innanzitutto. Non ce n’è. A casa quando posso ascoltare musica, persino sotto la doccia, ascolto Kizomba. Poi c’è l’enorme possibilità di interpretazione. La stessa persona balla con due persone diverse lo stesso brano e saranno due balli completamente diversi. In base allo stato d’animo, alla canzone stessa, alla persona che hai davanti, alle emozioni di quel momento e per me -non me ne voglia chi ama altri balli- permette un’interpretazione pressoché unica. Mi ha colpito questo: vivere ogni volta la canzone che balli come se fosse il capitolo di una storia, un capitolo della vita, no? O semplicemente una pagina in cui scrivi qualcosa, magari anche solo tre righe, ma in quel momento sto scrivendo qualcosa di mio insieme all’altra persona.

Kizomba, Oscar Amore, ballo

D: Kizomba, Kizomba Fusion o Urban Kiz. Quale preferisce Oscar Amore?

R: Assolutamente Kizomba Fusion. Premetto: tutto parte dalla Kizomba. La Kizomba Fusion per me è quella che permette l’espressione massima a livello europeo. Per me l’Europa in questo momento, specialmente l’Italia, è Kizomba Fusion. L’Urban Kiz la sto apprezzando e studiando da due anni circa. Credo che, ballata bene e studiata bene, abbia un potenziale incredibile. Attenzione però: L’Urban Kiz ha delle regole e delle geometrie ben precise, ha dei concetti ben precisi. Ormai in Italia si dice “Faccio quello che voglio, metto dentro quattro o cinque passi di salsa, due spalle che si muovono ed è fatta” e quando qualcuno obietta “Eh, ma quella non è Kizomba!” loro rispondono “Ma io ballo Urban!”. E non è così. Urban Kiz ha delle regole ben precise, dei fattori che le danno grande libertà di movimento -sia per l’uomo che per la donna- ma con limiti ben stabiliti, non si può fare quello che si vuole. Insomma non funziona della serie “la chiamo Urban e invento”.

D: Tu sei istruttore, ma ti si vede spesso in pista dove sei quasi sempre “l’anima della festa”. Quanto è importante, secondo te, che un istruttore si spenda anche nell’animazione?

R: Io sono convinto che nel ballo, come nell’arte, tutto ciò che è passione vada trasmesso vivendolo insieme alle persone. Con le parole e col fumo non si trasmette nulla. Tutto si trasmette con il rapporto, indifferentemente da chi si ha davanti. Io ho iniziato a fare P.R. a sedici anni a scuola, e forse è per questo che adoro stare con le persone. L’uomo è un essere sociale. Faccio magari qualche ballo in meno, ma parlo con le persone, mi informo su come stanno, magari scambiamo una battuta. Il ballo è passione e arte, ma anche comunicazione. Siamo gente che fa divertire le persone. Con le persone bisogna ridere, perché -come dico sempre- se avessimo problemi veri non saremmo qua a ballare.

Kizomba, Oscar Amore, ballo

D: Parliamo di Festival. Quali ti sono piaciuti particolarmente quest’anno?

R: Purtroppo in Italia (come in Spagna) si è un po’ esasperato il discorso festival. I festival sono un ottimo concetto, ma stanno perdendo tanto perché la gente non ha più voglia di studiare e pensa, invece, molto al social. Anche troppo forse. In Italia ci sono parecchi congressi carini, ma sono tutti molto piccoli e si stanno sfaldando. I congressi importanti in Italia sono fondamentalmente due: uno è il Kizmi a dicembre, organizzato dal nostro amico Davide Venturi e l’altro è quello di Alvarez, il Milano Love Kizomba Festival in primavera. Sono i due congressi italiani più importanti, insieme al Kife. Però anche questi stanno calando, non certo per colpa delle organizzazioni, ma perché la gente fa tanto social, piuttosto va alle serate, ma non vuole più studiare; all’inizio tutti erano esaltati con questo o quell’artista, poi li abbiamo visti talmente tanto che non ci stupisce più nessuno. Guardiamo i loro video su youtube, “va’ che bello, va’ che bravo” e finisce lì. Ma forse è giusto così. La Kizomba è veramente social, come la si balla in Angola, o in Portogallo o Capo Verde. Non so se è la direzione giusta, ma è quella attuale. Meno tecnica, più connessione. Io mi sono personalmente trovato molto bene nel circuito spagnolo, sono stato spesso a Barcellona, Valencia, Madrid a insegnare e l’approccio è più giocoso e comunicativo. Si beve, si balla, si parla tanto, si scherza, a volte in Italia questa atmosfera si avverte meno.

D: Domanda bastarda per farti perdere un po’ di fan…quali sono gli errori più frequenti che riscontri in chi balla Kizomba?

R: Partiamo dalle donne. Devono capire che è un ballo in cui la donna deve lasciarsi totalmente andare. La donna ha un suo Lady Style, che può esibire nel momento in cui non interferisce con ciò che fa l’uomo e la sua guida. E’ un ballo talmente di connessione, talmente preciso e tecnico che la donna non si può permettere di fare ciò che vuole e spesso invece vedo il contrario. Anche le donne che dicono “se mi porti io vado”…non funziona così. C’è una tecnica di connessione molto precisa, di braccio sinistro della donna, di sensibilità che molte donne purtroppo a volte sottovalutano. Questo le fa risultare “pesanti” e l’uomo si stanca di ballare con loro.

L’uomo a mio parere si sta esaltando e fa un po’ troppo il fenomeno. Invita meno e pensa di essere il protagonista della situazione. Spesso li vedo fare figure improbabili e lamentarsi con la donna “eh, ma se io faccio così, tu dovevi fare cosà”…eh no. Se l’abbiamo comunicato male, la donna non può eseguirlo. Insomma negli uomini c’è un po’ un’auto-esaltazione in cui comunichiamo male la guida alla donna e pensiamo che lei debba capirla a prescindere.

D: Quale ballerino ti ha ispirato particolarmente?

R: All’inizio ho studiato tantissimo con Isabelle e Felicien. Poi nella mia formazione ha influito tantissimo Albir, che ho seguito in molti congressi. Albir è quella persona che mi ha fatto capire l’importanza dell’interpretazione musicale. Secondo me, una volta raggiunta una certa consapevolezza, scegli tu la tua formazione. Adesso apprezzo chi balla in musicalità, cioè musicalmente bene. In questo momento mi piacciono molto Willy Ledoux e Azzedine, incredibili per musicalità e leggerezza, e Jo Jo, che può piacere o meno, ma intanto quando lo guardi resti a bocca aperta per la spettacolarità dei suoi passi, perché diciamolo: ok connessione, ma quando in Kizomba fai qualcosa che stupisce è sempre figo, ammettiamolo (ride)! Per il resto cerco di imparare da tutti, anche dagli allievi. Una volta da un errore di un allievo ho tratto una nuova figura!

Tra le donne mi piace molto Mickaela, ballerina di Jo Jo. Ha un suo stile molto bello da vedere. In Italia abbiamo Laura Maino, per me la perfezione tecnica e Denise Navotti (di Edo & Denise), molto brave.

D: Tra i DJ italiani chi ti piace?

R: Apprezzo molto DJ Ghost Face (Edo, che è un caro amico) e apprezzo tantissimo DJ Bi One, che per me sono persone che sanno di musica. Mi piacciono anche Anilson e DJ Master Beat (Davide Venturi), che sono persone che sanno cosa vuol dire gestire una pista. Molto bravo anche DJ Drew. Una menzione speciale va fatta per DJ Sonia: mi piace molto, davvero parecchio, a mio avviso la più brava DJ tra le donne.

D: Hai una ballerina?

R: Sì dopo 5 anni e mezzo in cui ho ballato con Erika Ardizzoia di Latin Groove, è ormai un anno e mezzo che ballo con Sonia Bertani. Sonia aveva cominciato a studiare con me tre anni e mezzo fa ed ha avuto uno sviluppo ed una crescita incredibili. Ha alle spalle più di dieci anni di studio classico e lo si capisce dal fatto che ha una capacità di apprendimento mostruosa. E’ un orgoglio per me ballare con una persona dalle potenzialità così grandi!

Kizomba, Oscar Amore, ballo

D: Che progetti hai per settembre?

R: Dopo un’estate trascorsa animando la serata del sabato del Latin Fiexpo di Busto Arsizio, esperienza fantastica, per settembre ho tanti progetti. Il Lunedì sarò ad insegnare all’Horus di Gallarate (ex Piramide), il Martedì terrò i miei corsi a Novara (dove vivo), il Mercoledì seguirò la serata del Phenomenon di Fontaneto D’Agogna, dove faremo due corsi in preserata e a seguire serata Kizomba, Salsa & Bachata. Il giovedì per me serata storica a Lissone, alla BLS che porto con orgoglio come un fiore all’occhiello. La vera bomba però sarà il ritorno della Kizomba alla domenica sera (oltre al martedì) in sala 2 allo Zoo Club di Cinisello Balsamo!

Il Sabato abbiamo deciso di fare congressi e lavorare in modo più “itinerante”. Vi aspetto ai miei corsi, ricordandoVi che la prima lezione di prova è gratuita!

Invito tutti a contattarmi su Facebook cercando Oscar Amore, più amici ho e meglio è, purché poi ci si conosca anche dal vivo!

Per ogni informazione sui corsi potete chiamarmi al numero 348.1007338.

Ciao a tutti i lettori di Ascuoladiballo.it

 

Lascia un commento