Corso gratuito di Kizomba: a tu per tu con il M° Oreste Amati!

Kizomba, Latin Fiexpo, Oreste Amati, a scuola di ballo

Davanti ad un rinfrescante the freddo, incontriamo il Maestro Oreste Amati. Poche persone possono vantare una vita dedicata interamente al ballo come lui. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo!

Kizomba, Latin Fiexpo, Oreste Amati, a scuola di ballo

D: Oreste…sei Maestro di Ballo (di vari balli), autore dell’unico libro italiano sulle danze caraibiche, titolare di un locale di ballo, esaminatore di aspiranti istruttori di ballo, giudice di gara, campione di ballo…una vita intera dedicata alla passione per il ballo. Ci racconti come è iniziata?

R: Ho iniziato seguendo mio fratello che, a 12-13 anni, suonava in un’orchestra di liscio. Quando mi sono fidanzato con Ida (Ida Bianco, mia moglieabbiamo iniziato insieme a ballare, dapprima per puro divertimento. A 19 anni abbiamo vinto la nostra prima gara di ballo al Bandiera Gialla di Rimini, il tutto senza aver mai preso lezioni di ballo! Abbiamo poi iniziato a prendere lezioni di boogie-woogie in una scuola qui a Legnano. Da lì il passaggio è stato a una scuola professionale di liscio, dal M.° Ferrante di Parabiago. Successivamente abbiamo studiato con i MM.° Campari, Doria, Vanone, Selmi, Schiavo e Giorgianni.

Kizomba, Latin Fiexpo, Oreste AmatiKizomba, Latin Fiexpo, Oreste Amati

D: Come è avvenuto l’incontro con il mondo del ballo caraibico?

R: Eravamo a Londra nel 1989 a studiare con dei maestri inglesi quando, attratti da una strana musica, siamo entrati nel BaRumba di Piccadilly Circus: si trattava di Salsa. Era affascinante, per noi che venivamo dalle danze standard e latine, vedere tutta  quella gente che si divertiva a ritmo di Salsa. Inoltre non c’era un circuito di gare, si trattava di un ballo sociale. Abbiamo iniziato a viaggiare per il mondo per formarci nella salsa (cubana e portoricana, specializzandoci poi nel New York Style), partecipando come ballerini e insegnanti nei vari congressi mondiali. Tra il 1990 e il 2001 abbiamo vinto 7 campionati italiani. Nel 1996 siamo passati nella categoria professionisti continuando ad insegnare i diversi stili.

Kizomba, Latin Fiexpo, Oreste Amati Kizomba, Latin Fiexpo, Oreste Amati

D: Negli anni ’90 c’è stato un vero e proprio boom dei balli caraibici. Quanto è adesso l’interesse dei giovani per questo tipo di balli?

R: L’interesse è ancora molto alto. Diciamo che negli anni precedenti chi si stufava della discoteca per rifugiarsi nel ballo di coppia cercava liscio e latino americano (da non confondersi con il ballo caraibico). Verso la fine degli anni ’90 c’è stata l’esplosione dei balli caraibici. Oggi l’interesse dei giovani si è nuovamente spostato verso altri balli di coppia, come la bachata e la kizomba. Anzi ti direi che questi due balli hanno portato tantissimi giovani alle scuole di ballo. Ed è anche giusto che ci sia questa evoluzione.

D: E poi è arrivata la Kizomba, ballo di cui tu sei insegnante anche presso congressi. Com’è nato il tuo amore per questo ballo africano?

R: In realtà è stata mia moglie nel 2013, mentre aiutava una coppia a preparare una coreografia per un congresso a Milano, a parlarmene. A dire la verità io inizialmente ero un po’ scettico. Avevo visto qualche video e non mi convinceva: da fuori sembrava una via di mezzo tra tango argentino e bachata. La vedevo come una danza di nicchia. Il mio scetticismo è durato fino al 2014 quando ho partecipato al primo congresso “Festival do Semba” a Roma. E poi la gente ha iniziato a chiedere della Kizomba, ma parliamo di poche persone. Ho deciso di approfondire lo studio di questo ballo a partire dal 2015. Alla fine del 2016 ho iniziato a proporre degli stage di Kizomba agli allievi della nostra scuola, il Latin Quarter di Cerro Maggiore, e la risposta è stata entusiasta. E quindi abbiamo inserito la Kizomba tra i nostri corsi, pur continuando io stesso ad aggiornarmi.

D: Tra gli attuali ballerini di Kizomba nel mondo, chi ti piace particolarmente?

R: A me piace molto Albir Rojas. E poi Chris Py, Morenasso e Jojo, sicuramente. In Italia mi piacciono Edo & Denise.

D: Oggi la Kizomba è ormai diffusissima…sta crescendo secondo te?

R: Non è ancora diffusa quanto la bachata, ma è decisamente in crescita. Pensa che in Francia ormai in sala 1 si fa Kizomba, in sala 2 caraibico! Per quanto la Francia sia più multietnica rispetto a noi, è sicuramente un segnale forte…i locali che hanno una sala sola iniziano a proporre più Kizomba. Credo che accadrà quello che è successo con la Bachata: si arriverà a quattro e più kizombe ogni quattro salse.

D: Perché la Kizomba piace così tanto?

R: A me piace perché mi consente di esprimere tutta la mia esperienza di 30 anni di ballo. Quando si parla di centri, guide, di spostamenti di peso…per me è come essere a casa! Credo che piaccia anche per la musica, molto bella e varia, ma soprattutto per la bella sensazione, per l’abbraccio. E’ bello essere abbracciati, è bello anche abbracciare, senza malizia e senza contatti “ambigui”. In un mondo in cui siamo tutti “connessi”, facciamo fatica a comunicare in modo autentico. La Kizomba sicuramente stabilisce una comunicazione forte e profonda.

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D: Quali sono le difficoltà tecniche più ostiche per un uomo o per una donna quando iniziano a ballare Kizomba?

R: La Kizomba è inizialmente (apparentemente) facile, perché se rimani sul “beat” praticamente tutti riescono ad andare a tempo. Andando avanti le cose si complicano. Per l’uomo la difficoltà maggiore è la guida, riuscire a trasmettere in modo nitido alla donna cosa deve fare. Per le donne il problema principale è quello di avere una postura corretta. E aggiungerei anche che molte donne agli inizi “anticipano”, che a volte è un problema di fiducia, di abbandonarsi e lasciarsi guidare dall’uomo.

D: Tu già da qualche anno sei presente con la tua scuola al Latin Fiexpo di Malpensafiere a Busto Arsizio, e anche quest’anno sarai presente. Cosa farai quest’anno al Latin Fiexpo?

R: Quest’anno abbiamo accettato la “sfida” di far crescere la serata del mercoledì. Per la precisione proporremo un corso gratuito di Kizomba, che comincia mercoledì 20 giugno. Si terrà ogni mercoledì dalle 21.30 alle 22.30 al termine del quale prosegue la normale serata di ballo con pista 100% Kizomba. Il corso è aperto a persone di tutti i livellida chi non ha mai ballato Kizomba ai più esperti, perché la lezione sarà strutturata con difficoltà progressiva, per cui all’inizio dell’ora verranno spiegate le basi per chi è agli inizi e poi, col procedere della lezione, si arriva fino a figure più complesse per chi ha già più esperienza, in modo che ognuno possa seguire la lezione fin dove riesce.

D: Quindi il mercoledì anche chi non ha mai ballato Kizomba, entrando al Latin Fiexpo, può frequentare gratuitamente il corso di Kizomba con te?

R: Sì, proprio così. Il corso è gratuito per chi entra al Latin Fiexpo. Ed è aperto non solo ai principianti, ma anche a chi vuole imparare nuove figure più complesse, che saranno insegnate nella seconda parte della lezione.

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Ringraziamo il Maestro Oreste Amati per la disponibilità e rinnoviamo per tutti l’invito al corso gratuito di Mercoledì 20!

2 Risposte a “Corso gratuito di Kizomba: a tu per tu con il M° Oreste Amati!”

  1. Gianluca Giuliani dice: Rispondi

    Gran professionista il.maestro Amati. Insegna con grande umiltà e semplicità anche ai principianti. Trasmette passione vera e umanità profonda.. Si percepisce anche nel più piccolo consiglio la grandissima esperienza non solo nel ballo ma anche nell insegnamento..

    1. Assolutamente sì! Un onore aver studiato con lui e un piacere ritrovarlo sempre!

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