La Kizomba è l’unica malattia che cura

Kizomba, a scuola di ballo

Kizomba è connessione.
Kizomba è tecnica.
Kizomba è volare in coppia su una melodia.
Kizomba è fare un sogno insieme.
Kizomba è parlarsi con le anime.
Kizomba è assenza di pensiero e presenza totale nel momento presente.
Kizomba è creatività, fantasia, interpretazione.

Per me è tutto questo. La Kizomba è una malattia, diciamo spesso scherzando con i miei amici di ballo. Vero. E’ anche una malattia. Ma è spesso l’unica medicina che cura le mie ferite del cuore e dello spirito. A volte è una droga di cui non posso fare a meno. E’ il sorriso di tutte le persone con cui ho ballato. E’ il ringraziamento che ho detto loro dopo ogni ballo. Sono quelle silenziose sospensioni in cui io e la ballerina ascoltiamo i battiti della musica e dei nostri cuori e gioiamo della sintonia dei corpi. Ho perso il conto di quante persone mi hanno detto “La Kizomba mi ha salvato“.

Le note, gli abbracci, la connessione, quel silenzio che somiglia ad un lungo viaggio interiore che ti accompagna dal “balli?” fino al “grazie!“. Un lungo sogno dove tu e la ballerina cavalcate attraverso luoghi interiori di intenzioni, di note, di emozioni e di connessioni. Un sogno che non ha spazio per risentimenti, per delusioni, per pochezze. E dopo 4 ore di questa magia, tutto ha un’altra dimensione. Vedi le cose da un’altra prospettiva.

In un mondo che va al contrario, conformato all’apparenza, al voler avere l’ultima parola in ogni discussione, alla lontananza tra gli individui, alla moda di gongolarsi nel voler sembrare a tutti i costi sociopatici che detestano la quasi totalità delle altre persone, la Kizomba mi sembra uno dei pochi, veri, gesti di ribellione.
Avvicina.
Va controcorrente.
Cambia le chiacchiere con i silenzi, le parole con i fatti.
Insegna in modo autentico cosa vogliono dire tenerezza, protezione, bellezza, generosità, felicità del cuore.

La amo perché mi fa stare bene.
La amo perché racchiude, in tutta la sua magia, il gesto primordiale e universale dell’essere umano: l’abbraccio.

Aiwé!

Marco

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5 Risposte a “La Kizomba è l’unica malattia che cura”

  1. Suncica Vukoman dice: Rispondi

    Meraviglioso

    1. Grazie! Iscriviti alla newsletter per restare aggiornata sui prossimi post!

  2. Alessandro Bellinvia dice: Rispondi

    La kizomba, quando viene ascoltata con il corpo e ballata dentro la stessa frequenza energetica, “crea” legami che vanno aldilà di ogni tipo di interesse e lo ritroverai ogni volta che ri-incontrerai quel partner di ballo….anche a distanza di tempo …….!!!

    1. Grazie per lo spunto Alessandro. Direi che sono d’accordo con te, anche se penso che come ballerini ci si evolva continuamente, spesso in direzioni e con tempi diversi. Perciò può capitare che cambino le “sensazioni” provate ballando con una persona a distanza di tempo.

  3. In un mondo che va al contrario, conformato all’apparenza, al voler avere l’ultima parola in ogni discussione, alla lontananza tra gli individui, alla moda di gongolarsi nel voler sembrare a tutti i costi sociopatici che detestano la quasi totalità delle altre persone, la Kizomba mi sembra uno dei pochi, veri, gesti di ribellione.
    Si è un gesto di ribellione. ..
    Una ribellione k ti scoppia dentro…
    Ma si calma solo ballando. ..
    Ballando…ballando ..solo lei la KIZOMBA 😘
    la mia unica vera sincera amica.

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