Primo contatto con il ballo, parte II: il festival latino americano

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Per chi si è perso la puntata precedente, (e se non l’avete letta la trovate QUI), dopo un’inaspettata visita in una discoteca latino americana, era nato in me un nuovo e viscerale interesse per il ballo, anche se allora incarnato solo dall’intenzione di imparare la bachata. Da quel giorno, sotto le sapienti lezioni di Leila, avevo cominciato ad imparare (con estrema difficoltà, non avendo mai ballato prima) i primi passi base di questo ballo.
Non solo.

Comincia la “malattia” del ballo

Avevo anche cominciato (con sommo disgusto dei miei amici più “metallari”) ad ascoltare bachate in macchina: dall’autoradio sgorgavano brani di Romeo Santos, Grupo Extra, Prince Royce, Aventura e io cantavo felice a squarciagola in spagnolo le canzoni che, speravo, avrei presto ballato.
Eh sì, perché un conto è fare i passi base davanti ad un’amica. Ma essere su una pista e invitare una sconosciuta a ballare, beh…è un altro paio di maniche. Specie se tu sei l’unico principiante in un pianeta di gente che sa ballare.

Il Latin Fiexpo di Malpensa fiere: un angolo di Caraibi a Busto Arsizio

Mi venne allora segnalato che, presso l’area di esposizioni di Busto Arsizio detta “Malpensafiere” si teneva (per tutta l’estate) una kermesse denominata “Latin Fiexpo“. In sostanza, una perenne discoteca multipista all’aperto dedicata al mondo del latino americano e a tutto quanto sia collegato a questa realtà. Ma, cosa ancora più importante, ogni sera si tenevano, presso il Latin Fiexpo, dei CORSI GRATUITI di ballo. Stentavo a crederci. Corsi gratuiti! A luglio! Questa notizia arrivava come una manna insperata per me che, per quanto principiante assoluto, ero però ansioso di imparare in brevissimo tempo.

L’indomani ero pronto. Andai al Latin Fiexpo, con una mia amica, per testare le lezioni gratuite e…miracolo. Tutto appariva facile (merito di Leila). I passi prendevano una forma definita, il ritmo era chiaro. Il Latin Fiexpo, presso il tendone denominato “salsodromo” offriva diversi corsi, principalmente tenuti dalla scuola BLS e dal simpaticissimo Franco Carraro. I corsi erano davvero tanti, ma -dopo diverse prove- optai per Salsa, Bachata e Kizomba (un ballo di cui non sospettavo nemmeno l’esistenza, ma che ora è il mio preferito e a cui dedicherò tantissimi post).

Dove vai se la ballerina non ce l’hai?

Ora mancava solo un ingrediente finale: una ballerina con cui condividere quest’avventura. Qualcuno con cui andare ai corsi, vincere la timidezza, superare insieme difficoltà, imparare qualcosa di nuovo ed esercitarsi. L’amica delle lezioni di prova, infatti, non poteva venire ai corsi. Riflettei attentamente sulle mie conoscenze. Doveva esserci, tra loro, almeno una persona che rivestisse queste caratteristiche:

  • disponibilità serale a seguire i corsi (leggi: non deve essere fidanzata);
  • entusiasmo facile almeno quanto il mio;
  • buon livello di confidenza con me;
  • capacità di sopportarmi;
  • amore per tutto ciò che è vita, divertimento e gioia;
  • se non passione, almeno tolleranza verso il mondo caraibico;

C’era solo una persona che riassumeva in sé queste caratteristiche: la mia amica Nadia.

Nadia è una persona talmente bella, sfaccettata, e piena di vita che è difficile da descrivere.
Immaginate di prendere Pollon, Cat-Woman, Mulan e Shakira. Mettetele tutte in un bicchiere con menta e zucchero di canna pestato, aggiungete una buona dose di carattere siciliano distillato purissimo e agitate energicamente. Condite tutto con umorismo e avrete quella persona splendida che è Nadia. Nadia è una persona che, se si trova in un centro commerciale a fare shopping e sente della musica reggaeton, le vengono gli occhi sognanti e inizia a ballare. Era perfetta.
Mentre scrivevo questo post sono andato a riguardarmi su WhatsApp quanto tempo ci è voluto da quando ho parlato a Nadia dei corsi gratuiti al Latin Fiexpo a quando mi ha confermato di esserci: 2 minuti netti…decisamente non potevo trovare una compagna di avventure migliore.
Nadia è un’amica, ma è stata e sarà sempre la mia ballerina.

Estate di ballo e non solo

Sempre al Latin Fiexpo è avvenuto il battesimo del mio “primo invito“, ovvero quando ho invitato per la prima volta una sconosciuta a ballare.

Sempre lì ho conosciuto Oreste, che sarebbe poi diventato il mio maestro.

Lì ho trascorso la mia estate 2017, respirando a pieni polmoni, quasi ogni sera, il mondo del latino americano.

Lì ho fatto le mie prime figuracce e incontrato molti dei personaggi che animeranno queste pagine.

Insieme a Nadia, lezione dopo lezione, abbiamo mosso i primi passi al Latin Fiexpo. Calcato insieme le piste di salsa, bachata e kizomba. Riso e scherzato. Stretto un rapporto di amicizia indissolubile. E soprattutto abbiamo ballato. Tanto, tantissimo. Non solo tra di noi, ma anche con molta altra gente. Abbiamo conosciuto persone che sono tuttora parte delle serate danzanti che viviamo ogni settimana e nella mia vita.

E ci siamo sinceramente dispiaciuti quando siamo usciti, il primo di settembre 2017, dall’ultima serata di quella che era stata la nostra vacanza danzante. Quelle atmosfere, il caldo, l’estate, la Macumba uruguayana. Quel mese sarebbero cominciati i corsi “ufficiali” di ballo che avevamo aspettato per tutta l’estate. Avremmo iniziato davvero e sul serio a ballare. Ma ricordavamo con tanto affetto e un pizzico di nostalgia quella prima meravigliosa piccola estate caraibica vissuta a Busto Arsizio.
Ero entrato completamente e ufficialmente nel mondo del ballo.

Aiwe!

Marco

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